Nel mio condominio, quando ero piccolo, c’era un gatto grigio e nero.
Chissà come sta: non lo vedo da un po’.
Molti direbbero di me: “Non si vede da un po’, spero stia bene.”
Io sto bene. Sto rimettendo insieme i pezzi.
Mi ammalo con regolarità,
però almeno ora ho fatto ordine in camera.
Gli oggetti si erano accatastati come ramaglia sui mobili impolverati,
e li ho accolti come ospiti indesiderati, senza giudizio.
Il cuore, un po’ stanco, ricomincia lentamente a riprendere vita.
Il sole torna a sorgere.
Le labbra si scrostano e iniziano di nuovo a sorridere.
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